Vieni a leggere gli eventi in valle… su questo numero, Storie D’impresa, Speciale Mondo Auto, Speciale Valli, 1000 Miglia Anticipazioni, Speciale Fotovoltaico, Speciale Materie Plastiche, Speciale Trasporti, L’avvocato Risponde

Cari Lettori, e se grazie al vaccino tornassimo alla “normalità” ?

Tutto è cambiato, nulla è più come prima; anche nello sport. Il mondo sportivo si è fermato, come del resto tutto il mondo in uno stringente lockdown.

Successivamente il governo ha permesso solo ai professionisti di continuare ad allenarsi con controlli rigidi e tamponi frequenti. I ragazzi sono rimasti senza i loro sport preferiti e senza momenti di aggregazione, perché i centri sportivi continuavano a restare chiusi.
Solo gli sport individuali erano permessi. Di fronte a questa situazione alcuni sportivi e organizzatori non hanno abbandonato la speranza e hanno organizzato allenamenti on-line o alternativi inventando metodi creativi e divertenti per coinvolgere i lori iscritti; e così sono iniziate partite di ping-pong fra balconi, sessioni di ginnastica negli androni dei garage, lezioni di danza, di yoga in chat. Per gli altri rimanevano gli sport da divano guardando la tv. Quando il virus ha rallentato e i contagi sono diminuiti e le temperature sono diventate più miti, le persone hanno iniziato a stare all’aria aperta e hanno potuto svolgere attività con i figli e con gli amici sempre però con i dovuti accorgimenti. Insomma il virus, in questo ultimo anno, ci ha reso più sedentari e asociali, senza però farci perdere la speranza di tornare a fare aggregazione sportiva.
Guido Bertolaso, ex capo della Protezione civile, ora consulente della Lombardia per il piano vaccinale è convinto che si debba immunizzare chi lavora. «Il virus cambia, si muove senza regole, non si può pensare di batterlo facendo sempre le stesse cose, usando la medesima strategia» ha dichiarato in un’intervista. «Fermo restando che medici, infermieri e Rsa devono essere vaccinati, ci sta anche che si facciano gli over 80. Ma poi non si può continuare a scendere seguendo la fascia anagrafica» ha affermato. «Il Paese deve ripartire. Quindi sotto con chi lavora, chi sta in fabbrica, chi si muove, chi non ha potuto lavorare in questi mesi come bar e ristoranti».
Voglio esprimere il mio più sincero apprezzamento per la fiducia che hai riposto in noi, a tutti un abbraccio virtuale.

Gianmario Baroni

DIRETTORE RESPONSABILE